Silvia's profile(¯`•.¸ .•**•.¸ NON SONO ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
(¯`•.¸ .•**•.¸ NON SONO UNA STREGA. MI DIPINGONO COSI'. (¯`•.¸ .•**•.¸(¯`•.¸ .•**•.¸ (Io mi adeguo) (¯`•.¸ .•**•.¸
|
|||||||
February 15 Siamo solo pedine (tutti)
Odio ciò che non riesco a capire. Non riesco a capire la Vita. Che senso ha? A pensarci sopra sto impazzendo. Perchè un figlio nasce in Italia ed un altro in Africa? Perchè il primo potrà vivere ed il secondo sopravvivere? Perchè perdi tuo figlio mentre attraversa la strada investito da un auto pirata? Chi è che ha deciso? E’un gioco crudele questo. Perchè tuo figlio nasce con un malattia che lo ridurrà per tutta la sua vita su di una carrozzella e ad avere un cervello di un bimbo di sei mesi? Perchè proprio lui e perchè proprio tu? Perchè prima che la morte giunga le sofferenze avranno distrutto il tuo corpo, mentre un altro avrà la “fortuna” di nemmeno accorgersene? La risposta non c’è. Non c’è un Senso. Non c’è un senso alla vita, non c’è un senso alla gioia. Non c’è una definizione di amore, non c’è un criterio che lo definisce univoco, così come non c’è un senso al suo inizio e alla sua fine. Non c’è un senso al dolore, non c’è un senso alla morte. Questo non riesco ad accettare. Io continuo a chiedermelo, a cercare di capire. Io voglio capire. Devo capire. Come faccio a vivere altrimenti? …Siamo solo esseri razionali in un mondo irrazionale.
January 26 A.A.A. Cercasi casa (nuova)-
To escape or not to escape? This is the question. To Blog or not to Blog?
Da settimane mi frulla nella testa un pensiero. Lasciare o meno questa casa. Trasferirmi dove non sia così complicato ritrovare vecchi amici, dove non sia sotto intercettazione ogni mio singolo commento, dove sia possibile aprire una finestra solo per poter salutare, dove gli amici di blog non siano necessariamente i contatti, dove ogni mio singolo passo non sia segnato dal sistema. Naturalmente per ogni nuova casa in cui si va a dimorare, c'è sempre qualcosa di vecchio da portare con sè. Non voglio arredamenti nuovi. Sono affezionata ai miei "Quadri" alle foto, alle musiche, ai colori. Prima di traslocare devo trovare un posto che mi dia tutte queste possibilità. Voglio portare con me tutte queste cose. Non mi importa se Slplinder, Libero, Myspace, Il Cannocchiale, Wordpress, ecc,ecc. ecc... Quel che non voglio è sicuramente che la mia casa sia su Facebook o similari. Lascio il cuore, non so ancora se avrò il coraggio e la possibilità di andarmene, ma in questo quartiere tutto è ormai soffocato. Non ho ancora trovato la "casa dei miei desideri". Accetto consigli e/o istruzioni da parte di esperti o addetti ai lavori. Al momento, attorniata da tanto "cemento" mi trovate qui.
December 14 vagabondando
"... il chinotto è molto bello, sale dritto nel cervello col suo gusto efferfescente fa leggera la tua mente il chinotto è come un matra ti disseta e ti rinfranca se lo bevi senza sosta alla tua vita avrai RISPOSTA...." (tratto da Kinotto degli Skiantos)
Da mesi non trovo più la bottiglietta di Chinotto. La cerco nelle pieghe della città, chiedo ai vecchi amici. Nessuno lo sa. Con il volto proteso in avanti, catturata dal presente, vivo nell'improvvisa nostalgia. Cerco la bevanda che risveglia, che ridà colori al circo-stante; ma non so bene com'è. Cerco e non so. Solo dopo la metto a fuoco. Quell'idea è una semplice bottiglietta di Chinotto. Giro mille posti, frugo tra la gente, negli happy hours, ma la bibita non si trova; e non vale alcuna imitazione. Cambiati i tempi. Disadattamento momentaneo dell'ossessione?
(p.s.: il chinotto in questo caso è una metafora)
November 05 Dalla mia finestra: ho 13 anni
Ti scrutano meglio di quel che può fare una scintigrafia. Sanno cogliere dettagli che nemmeno ti potrebbero passare per l'anticamera del cervello: "Mamma, hai visto le calze di quello sfigato!" - "Scusa, ma se ha i pantaloni che toccano terra come hai fatto?" Abilissimi nelle strategie, in gruppo queste riescono ancor meglio. La fantasia in questo periodo non manca; parole, frasi, soprannomi, azioni, son degne delle menti più creative, nemmeno il più abile fantasista riuscirebbe a tanto. Curiosi, incoscienti all'ennesima potenza . Amano le sfide, la morte per loro non è un problema, non la temono; unico neo qualora questa si avverasse è solo una sensazione di rabbia, toglierebbe a loro il prezzo di "sperimentare". Ricchissimi di emozioni; sono le più forti, sono le prime, ancora da addomesticare. Passano in un istante dall'estrema euforia alla depressione più buia. Vogliono a tutti i costi emergere. Avere un fidanzato/a diventa basilare, pena esser considerati "sfigati" e questi pseudo fidanzamenti sono veloci come un temporale, quando il sole fa capolino tra le nuvole, il nome del fidanzato/a sarà nuovamente aggiornato. Turbolenti, conflittuali, già grandi e maturi da esser furbi, scaltri e maestri di vita. Noi siamo solo vecchi, non possiamo capire, il mondo non è più quello di una volta: ora è capovolto: queste sono le loro idee sul mondo adulto; e più noi cerchiamo di acciuffarli, di corrergli appresso , più loro vanno veloci, fuggono, con i pensieri, sensazioni, emozioni ed in spalla uno zaino colmo di impulsività, rabbia, smarrimento. Il divario tra i due così accresce a dismisura E allora fuori i genitori ed insegnati, che con enormi difficoltà non riescono ad essere trasmettitori del loro concetto di società e regole precedentemente acquisite e rispettate. E' solo uno scontro sociale, non ha funzionato in passato, e men che meno funzionerà oggi. Dentro invece gli amici. Questi sì. Sono gli unici erogatori di rinforzi, e più sono simili più la gratificazione è naturale. C'è un piccolo passaggio scritto da una giovane ragazza, che brevemente descrive con parole semplici questi anni dai mille colori; l'ho trovato (credo) in un forum e m'è piaciuto: "L'adolescenza è un periodo dove non si è nè carne nè pesce. Ci sono periodi in cui si è felici altri dove si è tristi e si cerca di nascondere la propria identità. Dico ciò perchè quando intorno a me tutto mi sembra ostile, mi nascondo...Frequento persone più grandi, ho capito che l'adolescenza è un'età magica e particolare, dove l'entusiasmo e l'incoscienza non sono frenati dal raziocinio. Io vorrei avere 18 anni per essere maggiorenne e gestirmi da sola: ma poi penso che sono in un'età dove è necessario l'affetto della famiglia e una maggiore stabilità emotiva. In questa fase possiamo paragonarci ai gatti, perchè crediamo che tutti ci siano nemici perfino nostra madre che vorremmo nostra complice ma a volte non può essere così. L'unica cosa che spero è che questa fase passi in fretta e che la vita mi riservi piccole grandi sorprese positive." Ho trovato particolare la descrizione che la ragazza fa di sè e dei suoi coetanei paragonandosi e paragonandoli a dei gatti "Selvatici". Credo invece, che questi ragazzini un po' gatti, per la immensa fame ed ingordigia di curiosità ed incoscienza talvolta finiscono per "strusciarsi" emettendo anche sporadiche fusa a persone o cose che con effetti illusori li portano verso i confini della realtà. Quando sazi ritornano sul pianeta terra, ancor di più spaventati ed amareggiati graffiano anche chi li ama. ...La domanda che mi pongo in questi giorni è: "Ce la farò a passare l'adolescenza?" ********* Da questo mio post, colgo l'occasione per motivare la mia assenza. Il mio ruolo è oramai quello di vigilare costantemente. Il pc è funzionante solamente in brevi periodi della giornata e monopolizzato. Il suo uso è cronometrato, scandagliato e l'accesso avviene dopo inserimento di password di cui solamente 2 persone in questa casa ne sono a conoscenza So che questo oggetto può essere dannoso e fatale in un periodo di crescita come l'adolescenza. Più ne fai uso, più ne hai bisogno. Ed allora si è arrivati ad un Concordato: Francesco può usare il pc, solamente dopo aver svolto il suo dovere di scolaro, solamente dopo aver raggiunto certi livelli a scuola, ed una volta terminato il tutto, dopo aver letto almeno 30 minuti di un libro qualsiasi. Questi sono i patti che sono stati raggiunti all'inizio dell'anno scolastico. Da parte mia, farò un uso sporadico, se non quasi nullo di questo oggetto; altrimenti l'esempio da dare va a farsi friggere. Avrebbe lo stesso effetto di un fumatore che pretende che il proprio figlio non fumi. A mali estremi- Estremi rimedi. Appena posso torno e mi faccio viva con tutti voi. Grazie. Silvia.
libri letti e consigliati per cercare di capire questi ragazzi: - Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa - storie di bulli, lolite e alri bimbi - di Marida Lombardo Paiola (un vero dossier sul mondo sommerso di questa gioventù) - Domani niente scuola - di Andrea Bajani ( per chi vuole tornare ragazzo ed andarsene in gita con tre scolaresche spericolate) - Maledetti promessi sposi era meglio se vi sposavate - i temi più esileranti d'Italia - di John Beer ( dove l'immaginazione non ha fine, e per chi ha voglia di sbudellarsi dalle risate) ; sempre della stessa serie: la classe fa la ola mentre spiego, e l'alunno è stato assente causa assedio testimoni di Geova
September 26 Dentro agli armadi c'è sempre un po' di buio
E la luce si spense all'improvviso. Nera e lugubre scese la sera nel mio cuore. Eri andato per vie a me ignote col passo veloce di chi conosce la meta. Il mio sguardo si aggrappava alle orme che il buio inghiottiva. ( Erika Mantovanelli)
Armadi che nascondo segreti. Dopo tanto li ho aperti, ritrovando vecchi scheletri; con cura li ho presi, li ho spolverati, li ho posti all'aria, tutti in ordine, tutti in fila, come fossero panni colorati. Li ho esposti, messi in luce. Rimangono ora, solo i fantasmi che talvolta tornano. Un solo pensiero ancor mi resta da capire: la "casualità" tra i miei incubi e le tue apparizioni.
August 31 Per rivedere Silvia (1975)
Può darsi che alcuni, in questa estate siano passati. Può darsi che alcuni cercassero tracce di Silvietta e non trovando nessuno abbiano chiuso la porta e se ne siano andati. Questo mi ha portato alla mente una vecchia poesia, scritta dalla mia maestra di scuola elementare e pubblicata in un libro un paio d'anni fa all'età di novant'anni. Nel suo scritto, racconta di aver fatto invano, diversi kilometri per trovare Silvietta. Ricordo che da bambini nel periodo estivo andavamo con mamma e papà o con mamma ed una tata, quando il babbo era impegnato nell'apertura del negozio, nei primi lidi che distavano di poco dal paesello. Ho trascorso la mia infanzia tra il Lido delle Nazioni e Pomposa, ma non ricordo l'episodio di cui racconta la mia maestra...chissà magari all'apertura delle scuole potrebbe avermelo anche detto, ma io, che già allora viaggiavo con le nuvole non avrò inserito nel cassetto dei ricordi questo episodio. Come allora, oggi qualcuno si sarà chiesto: "Dov'è Silvietta?" ...Sarà sulla spiaggia, dove oramai nessun temporale la turberà.
LIDI VICINI PER RIVEDERE SILVIA Poco lontano dalla spiaggia serpeggia e si snoda, dal Lido delle Nazioni, la strada fino a Pomposa. Un intrico di sterpi, bassi arbusti sui sentieri, ti striscia e ti batte al passaggio. Non sosti, ch'è stretta al sorpasso la strada. Continua ombrosa, di rami intricati, di salici ai lati. Ti fermi allo Stop. Continuo alla svolta tortuosa, seguendo la freccia, arrivo a Pomposa. "Alta Cortina" è l'indirizzo. Salgo, suono. non c'è Silvietta. Io guardo l'onda sul Lungomare, la battigia, il Ristorante, l'Agenzia e tutta la gente che incontro per via. Mi vien da chiedere: "Dov'è Silvietta?" (sarà sulla spiaggia?) Con la mia Fiat 500 ritorno indietro. (N. Bronzolo - 1975)
p.s. con la mente sono e sarò ancora sulla spiaggia.
July 01 L'esplosione, ... e poi il vento tra i capelli
Dentro a stanze insonorizzate, finte libertà, spazi, azioni, pensieri che via-via si restringono sempre più, muri di gomma che non crollano mai. Non sopporto. Non sopporto sentirmi off. Cerco verità. Cerco continui stimoli, mi nutro di emozioni, che pur nella loro brevità, riescono tuttavia a caricarmi. Tengo tutto dentro, riempiendomi di pensieri, parole, sensazioni. ...Prima o poi Buum!!! Avere voglia di Libertà ogni tanto, non è peccato.
May 27 Oltre il Muro
Al di là del Muro veloci discese ai miei piedi
....Dicono sia tempo di bilanci. Dicono che la vita comincia ora. Cazzate! Di bilanci non ne voglio sapere, lascio conti aperti con tutto e tutti e la vita non inizia né tantomeno finisce, altrimenti in questi trentanove anni significa che non ho vissuto. E’ evidente che quando si compiono 40 anni s'inizia ad usare occhiali per leggere, una leggera pancetta pare prendere forma, l’ago della bilancia si sposta sempre più a destra, e qualche filo bianco fa la sua comparsa; certo non è piacevole, però nessuna di queste cose deve farmi cadere in depressione e nemmeno rovinarmi la giornata. A 40 anni, tutto o quasi tutto, si affronta con maggiore serenità (!!). E se qualche inconveniente crea problemi, è un sollievo sapere che posso lamentarmi senza complessi, dire ad alta voce (con qualche pelo in meno sulla lingua rispetto ad una quindicina d’anni fa) ciò che non mi piace, riconoscere i miei errori senza arrossire. Chiedere ciò che desidero. Una volta compiuti i 40 è chiaro che puoi scegliere le persone con cui vuoi stare, i film che vuoi vedere, gli abiti da indossare, senza doverti adattare a nient’altro che ai tuoi gusti. Non è necessario seguire la moda, essere politicamente corretta, non è necessario mostrare in ogni momento che sei una Superwoman. E’ chiarissimo che non lo si è. Come si può essere una Superwoman ed allo stesso tempo una presbite con la pancetta? Mi han detto, pochi giorni fa che per addolcire l’evento è meglio trovarsi in viaggio. Ed ecco allora a seguire come sempre il mio cuore... §§§§ ...Come non innamorarsi della città che ha l’amore dentro? - “Dove vuoi andare”? Mi chiede Lui su di una Vespa. - “Ovunque ci sia un pezzetto di questa città” Rispondo. Camminiamo sul terreno battuto di una fitta pineta che richiama il paese del Vento. E’ l’ingresso di Villa Pamphili. E’ un pomeriggio assolato nella capitale; un albero a lunghe braccia e fronde generose ripara le nostre parole dal caldo che scioglie un gelato al limone. Incantata, osservo giovani coppie, piccioni in amore, un anziano signore intento nella sua lettura, un gruppo di adolescenti con lo zaino in spalla che per svago hanno “scordato” di recarsi a scuola e qualcun altro che corre sui vialetti per smaltire i chili di pasti troppo generosi. Ovunque guardo, ovunque sono, l’obiettivo di qualche regista è arrivato prima di me. C’è la Roma di Fellini, quella di De Sica, La Roma di Sordi, di Monicelli. Sono voci che gridano nei viali, un cuore che pulsa. Se avessi mille anime, le lascerei vagare per le strade del centro. Una sul Lungotevere, l’altra in Piazza di Spagna. Una al Giardino degli Aranci, l’altra all’Isola Tiberina. Una a Villa Borghese e l’altra al fresco dei musei. Se avessi mille anime, non starei qui sotto un albero a respirare quest’aria eterna. Coglierei le immagini come fiori e ne porterei un mazzo a chi Roma non l’ha ancora vista. - “Dove vuoi andare”? Chiede nuovamente Lui. - “Dove possa vedere tutto” Rispondo. Mi afferra per mano. Percorriamo una strada in salita. Costruzioni eleganti, oleandri in fiore. Alla destra il Cupolone a sinistra le case dei ricchi Signori. La Vespa si ferma. Davanti a me una terrazza saluta dall’alto l’intera città. Sento l’emozione salire, battere dentro. Le mille anime piano-piano tornano una ad una con una pellicola di foto scattate ed un biglietto del metrò. Sono Fellini. Sono Sordi. Sono De Sica, sono Monicelli. E’ il tramonto, il profumo dei gelsomini portato dal Ponentino m'invade. Mi affaccio e dal mio obiettivo vedo il paradiso.
"Dunque a ROMA ! Non riesco ancora a crederci: e se questo sogno sarà appagato che cosa potrei desiderare ancora?" (W. Goethe)
May 20 ... Quella di un lungo viaggio....
..."Prima di partire per un lungo viaggio devi portare con te la voglia di non tornare più"... [tratto da "Prima di partire per un lungo viaggio" di I. Grandi]
Tutti portiamo il nostro bagaglio. Certo, è bello viaggiare con qualcuno che ti alleggerisce il peso, ...ma, spesso è più facile disfarsi di quel che si porta, e tornare a casa propria, presumendo naturalmente, che ci sia qualcuno ad accoglierci al nostro arrivo. Perchè ci aggrappiamo a questo bagaglio anche quando vorremmo voltare pagina? Perchè sappiamo tutti che potremmo poi accorgerci di aver mollato troppo presto.
May 04 Che cos'è ...che io aspetto?
Dove siete? Nascosti nell'ombra. Un nulla che sembra travolgere tanti. L'entusiasmo di un tempo è svanito. Apatia, inappetenza, quasi a diventare anoressia. Morte. NO. Morte no. Non Vi vedo. Non MI vedo. L'ombra è sempre più lunga. Ho paura di quest'onda. Non voglio farmi travolgere da questa "oscurità" intima. Non è ancora ora. Non ho ancora concluso. Tanto devo ancora dire, tanto devo ancora fare... ...fare... fare... Sì, devo rimanere in LUCE.
[Oh voi Lucenti, battete un colpo]
Tristi fanciulli perduti erriamo nella notte. Dove sono i fiori del giorno, i piaceri dell'amore, le luci della vita? Tristi fanciulli perduti erriamo nella notte. La luna bianca e nuda nel cielo c'insegue, gelido è il suo sorriso gelidi i nostri cuori. Tristi fanciulli perduti erriamo nella notte. Il diavolo ci porta sornione ci porta con sè. Il diavolo ci porta via lontano dalle dolci amiche. La nostra giovinezza è morta morti anche i nostri amori..... (Lamento di Gilles-)
April 14 Premio 10 e lode
Il premio 10 e lode
mi è stato assegnato da Gessica con la seguente motivazione: "x la tua simpatia e la tua amicizia virtuale che mi hai sempre dimostrato " e da Hurry con la seguente motivazione: "Perché... non sei mai banale, perché sei profonda nelle tue riflessioni, perché leggerti è una delle cose che più mi piace fare ...e perché sei semplicemente ... SILVIA!" Solamente per essere stata nei loro pensieri, queste ragazze meriterebbero non un 10 e lode bensì il 110 e lode. Onorata di tanto apprezzamento e considerazione è poco. Di cuore ringrazio di tanta stima. Sono piccole cose che fanno bene all'anima. Ho letto il regolamento [Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone. 2 Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;] Purtoppo devo deludervi, scegliere per me è difficile, non amo differenziare e così di botto sconvolgo le regole, ed assegno il premio 10 e lode a tutti coloro che in questi due anni mi han tenuto compagnia con i loro pensieri, con i loro passaggi, con le loro battute, con i loro sorrisi, o le loro lacrime, le loro gioie ed i loro dolori. Ed allora un bel 10 E LODE A chi recita Shakesper e chi va a braccetto con Einstein; ai mattineri ed ai notturni; a chi si nasconde nelle tenebre e chi si specchia in un arcobaleno; a chi non mostra nulla di sè e chi invece, mette album della sua vita; a chi sempre in lotta con la moglie per uno schermo, e chi racconta ogni minimo particolare; a chi si fa avvolgere da fluidi di cioccolata, a chi detesta il caffè, ed a chi non può fare a meno di supradyn; a chi ancora non ha lasciato i libri ed a chi si gode la pensione; a chi si esprime con un'immagine, chi invece, con un quadro di colori; a chi vivrebbe eternamente sotto la pioggia ed a chi non può far a meno del calore del sole; a chi combatte criminali ed a chi li studia; ai Professori, Maestre e Studenti; a chi lotta con un cancro ed a chi si è fatto vincere; ai Conti, ai Principi, Maghi, Fate, Regine, Draghi e Demoni; alle Suore ed ai futuri Sacerdoti; ai gattofili ed a chi si avvinghia di rettili; a chi solitario, preferisce la compagnia di un cane, ed a chi si circonda di persone; ai Re della Foresta, ai Lupi ed alle Api; a chi racconta barzellette e chi momenti tristi di vita; a chi prepara ricette succulente ed a chi da buongustaio assaggia; a chi preferisce una colazione da tiffany ad un Paul Newman; a chi sorride con gli occhi ed a chi con le parole; a chi pilota aerei e chi solamente una carrozzella; a chi (bravissimo) fa capolavori con le immagini e chi non sa nemmeno hostare una foto; a chi vive nella parte opposta dell'emisfero e chi a pochi passi dalla Piazza; a chi ha una casa sul lago e chi sul mare; a chi adora il bianco e nero e chi vuole solo colori; agli atei, laici, cattolici e buddisti; a chi dal suo Bar pone domande ed ai clienti che vanno a chiacchierare; a chi scrive consigli ed a chi fa solo polemiche; a chi si esprime con una poesia ed a chi con tante stelline e cuoricini; alle mamme, ai papà, ai nonni ed ai nipoti; a chi ha lasciato ed a chi ancora c'è:
Ho cercato nelle mie espressioni di includere tutti, dono a tutti Voi il premio 10 E LODE con la seguente motivazione: Siete stati di grande aiuto nei vostri scritti, spesso mi avete fatto riflettere. Pur non conoscendovi, mi trovo a pensarvi nei vostri lavori, nelle vostre compagnie, nelle vostre case con i vostri cari. Oltre a questo schermo ci siete VOI ed esistete. Vi lascio con una frase che rappresenta al meglio le mie sensazioni: "mi basta un fiammifero per riscaldarmi e Voi mi avete dato un falò" (scusatemi se la prendo in prestito da Enzo Biagi)
P.S. Sarò assente ancora per diversi giorni. Tra casa e lavoro mi trovo in una condizione "quasi" di obbligo di dimora con la sola autorizzazione ad allontanarmi dalla mia abitazione solo per lavoro. Nei fine settimana, evado. Ho fatto questo post in tarda serata, so che avete lasciato messaggi, appena possibile verrò da voi. Scusate ancora. Un abbraccio pieno di sole a Voi.
March 24 Fire eyes
Occhi di FUOCO che non si abbassano mai, spilli che pungono l'anima di chi li incrocia e tenta di fissarli. Occhi di fuoco che trasmettono passione, provocano la misura della forza, chiedono complicità, cercano la profonda e reciproca consapevolezza. Indagano pensiero e desiderio, scartano ciò che non è essenziale, toccano il centro e il cuore. Tentano di forzarlo. Valutano l'estetico e son pronti a gettarlo via. Arrivi al punto non ti fermi, perchè il gusto è conquistare la barriera, il limite dell'umano. Lo ritieni sempre superabile. Non c'è mai limite. Sfondare. Ciò che per qualcuno è troppo per te è norma.
March 02 Metamorfosi
Raccolgo nuvole color cenere, le lego a nastri di smeraldo. Un bouquet di piccoli fiori lilla attende all'ingresso di una cappella. Luci di fiammelle vibrano nell'aroma d'incenso. Invisibili "Arie" fluttuano nell' azzurro cupo. Mi spoglio di BLU, rimane solo il giallo che pian piano si confonde con il MARRON. Lenta corro. Davanti a me silenzi d'Oro.
P.S. : è pura casualità se ho messo il colore dove è citato. Questo delirio ha un significato decisamente contorto.
February 24 Così, un'emozione.
Due sole volte m'è capitato di piangere di gioia. Emozioni che non si possono trattenere dentro. La prima avevo otto anni. Dopo otto lunghissimi giorni di rianimazione mi riportarono da mamma; l'attesa era stata eterna. Lei mi attendeva alla fine della corsia, nel vederla l'emozione fu talmente intensa che scoppiai a piangere. Credo che nessuno conosca cosa ho provato in questi ultimi otto giorni. Sono stati pensieri e tormenti talmente forti da non riuscire a chiudere occhio di notte. Preoccupazione mista ad un dolore intenso che mai avevo provato. Io e tutti i famigliari attendavamo il peggio per papà. Non so di preciso cosa sia accaduto, ancora non mi pare vero, spesso mi trovo a chiedere : ma è tutto vero? Sì è tutto vero, per il momento mio papà non se ne va. La meravigliosa notizia mi è stata data per telefono. L'immensa gioia ha lavato il mio viso, lacrime e risa si confondevano tra loro. Un urlo di pura felicità.
...." non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all'ultimo angolino del cuore, camminando, dormendo o scrivendo. Che posso farci sono felice".... (da Ode al giorno felice di P. Neruda)
February 18 Un minuto, un minuto, quanto può durare?
Tutto può succedere molto rapidamente. La vita, come sappiamo, può cambiare in un batter d'occhio. Possono sbocciare amicizie improbabili, possono essere gettate al vento importanti carriere. Speranze a lungo assopite possono essere riaccese. Sì, dobbiamo essere riconoscenti per qualunque cambiamento la vita ci offre, perchè arriverà il giorno, sempre troppo presto in cui nessun cambiamento sarà più possibile.
February 10 Tornerà...
Silvia sarà assente per diversi giorni. Oggi è stato ricoverato nostro figlio Francesco in ospedale. Silvia si scusa con tutti voi e si augura (e mi auguro ) che possa tornare presto nella Blogsfera. Non prima però della completa guarigione di Francesco.
Antonio
January 31 A tu per tu
Mille e più volte ho chiesto perdono ed ora dopo tanto, ho capito che è più facile perdonare altri, specie se estranei, piuttosto che noi stessi. Dimmi. Tu che tutto puoi e tutti accogli: riusciresti a perdonare Te stesso? Io non ce la faccio.
January 27 Che bello ho vinto un premio
Ho vinto un premio! Questa sì che è una notizia inusuale per il mio bloghino! Mi sono iscritta un giorno così per caso, per gioco, forse perchè in quel momento, non so, mi andava così. Tanto ho detto: "il mio blog che vince un premio!! Ma quando mai!!" Non faccio grafica, a dire il vero ho tutti i programmi giusti, ma non li so usare; un po' come possedere una Ferrari e non avere la patente. Il blog graficamente non è eccezionale; non viene aggiornato spesso, per mancanza di tempo ed idee della proprietaria; non racconta notizie utili; non è super frequentato, insomma è un blog con nulla di particolare dal mio punto di vista. Mi auguro solo che nelle poche demenze che scrivo, qualcuno si identifichi o almeno in parte apprezzi ciò che esprimo. A parte questa piccola premessa, un vivo ringraziamento a Desy - Anima Infetta per il premio ricevuto. Quasi non credevo fosse per me. Ho fatto una corsa dalla camera alla cucina per dare questa novità al mio "Omone". Grazie di cuore. Grazie della bellissima immagine donata. Grazie Anima Infetta. Non ho parole veramente Grazie, grazie ancora
questa è la Top Shin Rose
January 20 Perder Tempo
Ho come l'impressione che noi essere umani siamo capaci solo a farci del male; dobbiamo essere a tutti i costi i primi in tutto, fare per forza, diventando, senza rendercene conto, macchine sempre più veloci. Treni più veloci, connessioni veloci, sms, ricette, vacanze più veloci, rapporti veloci.... Certo la tecnologia e lo sviluppo hanno dato un bell'aiuto all'uomo, ma (credo) non lo sappiamo usare al meglio. Lavoriamo le stesse ore dei nostri nonni e corriamo il triplo. Incredibile! Ed allora troviamo bimbi che studiano in auto, tra una lezione di karate e una di catechismo o pianoforte; impiegati che sfruttano la pausa pranzo per far palestra; mamme che ordinano la spesa on-line perchè tra l'ufficio e la gestione (dei troppi impegni)dei figli non trovano il tempo; padri che comperano auto super veloci per arrivare (credono) prima al convegno. E così il motto di questa cività diventa: "Presto che è tardi". Certo sarebbe bello fosse sempre domenica, ma c'è un altro giorno che invita tutti a prendere la vita con più lentezza. E' un solo giorno all'anno, quest'anno sarà il 25 febbraio. La Giornata Mondiale della Lentezza. Una bella idea per ritrovare un po' di tempo. Città come Roma, New York, Trento ed altre aderiscono con varie manifestazioni a questa "iniziativa". Da parte mia, in questo ultimo periodo ho perso un po' quell'abitudine di correre e di fare a tutti i costi e del "fare perchè bisogna fare". Sto riscoprendo la bellezza del silenzio, delle chiacchiere con chi mi è vicino, di una passeggiata, di un tè con biscotti. Stacchiamo non solo l'interruttore, ma anche la spina. Proviamoci.
January 06 SOLO
(nella foto: Galaverna in campgna)
Nudo e freddo. SPOGLIO. Lacrimo, nei silenzi profondi, spezzato da un gelido vento. Nudo e freddo. SOLO. Cinguettanti uccelli non odo più su rami fronzuti. Nudo e freddo. PERDUTO. Offro il mio viso ad una pioggia impetuosa, aspettando una morte apparente. Oh Luce! Oh Sole! Oh Vita! Con ansia attendo il tuo ritorno, il tuo calore, il tuo amore, la tua melodia. Mi troverai pronto ad accogliere nuove speranze. Non ora... ancora per poco sono un albero nudo e freddo.
December 16 ANCHE QUESTO E' NATALE... ED ANCHE ALTRI 365 GIORNI SE NE SONO ANDATI.......
Di fronte al Natale che si avvicina ci sono le reazioni più disparate. C'è la frenesia della corsa ai regali, dei viaggi, dell'attesa delle grandi abbuffate, dell'allegria ad ogni costo. E così il Natale sembra allontanarsi sempre più dalla grotta di Betlemme, attirato dal luccichio della modernità. Probabilmente una volta del Natale si percepivano maggiormente i valori più belli, quelli autentici. Oggi sommersi dal superfluo, percepiamo solo le sensazioni immediate, quelle che il consumismo ci detta. Ma c'è anche chi, spinto da un bisogno più profondo del cuore, pensa alle persone care, a quelle che non sono più tra noi ed alle tante sofferenze che affligono questo mondo. Il bambino di Betlemme volge lo sguardo verso tutti i bambini e in special modo quelli che soffrono. La metà dei bambini del mondo cresce afflitta da fame e malattie. Ci sono milioni di bambini senza diritti; bambini a cui è negata ancor oggi l'istruzione, bambini uccisi in guerra, bambini soldato, bambini sfruttati, bambini schiavizzati, prostituiti o semplicemente vittime del traffico di esseri umani. Il Natale, vuol essere anche un'opportunità per riflettere. Qualcuno lo farà, altri rimanderanno, altri ancora non lo faranno per niente. Tra pochi giorni tutto sarà terminato, un altro anno si aprirà e tutti i buoni propositi andranno come sempre nel Vento.
Un grazie ad Antonio (http://antonio-e1964.spaces.live.com/ ) per avermi fatto conoscere questo video
http://youtube.com/watch?v=-dnZQsdSjvg
Negli occhi dei bambini Negli occhi dei nostri bambini (Paola Durantini)
Ci siamo. Arrivati nuovamente ad un'altra fermata (non ancora al copolinea, fortunatamente). Chi dice che il tempo non passa mai? Chi èèèèè???? Non faccio in tempo ad indossare le infradito che mi ritrovo in un baleno a dover addobbare l'albero. Dev'esserci qualcosa di inspiegabile, una forza sconosciuta a noi esseri umani, ma da una certa età in poi, non so il perchè, il tempo sembra prendere la rincorsa, pare in discesa libera, corre come un pazzo. E mi ritrovo così, nuovamente a festeggiare un altro fine anno o inizio anno. Ma festeggiare cosa? Perchè? Perchè devo festeggiare un ennesimo anno che mi fa invecchiare sempre più. Che mi lascia sempre meno tempo da condividere con i miei genitori sempre più anziani. E' un 'illusione. Ti dice : Ehi! Guarda, sono il nuovo anno, guarda come sono giovane. Butta via quello vecchio e prendi me. Facciamo Baldoria. Ehhh!!! Ma stai scherzando?? Io voglio l'anno vecchio. Fermati un po' perfavore, vai troppo di fretta. Non vedi com'è invecchiato mio papà? E mia mamma, non ti rendi conto che non le lasci più tanto spazio? No. No. Senti, io proprio non ho voglia di brindare all'anno che verrà. Sì, son strana. Tutta al contrario, ma che ci volete fare? Questo nuovo anno, sinceramente, non c'ho prorio la ben che minima voglia che arrivi. Sarà perchè questo è l'anno della mia maturità (dicono), e che da questa mi separano poco più che cinque schifosissimi mesi. Sarà che non mi va di vientare matura. Non sono ancora pronta, mi occore ancora Tempo, ancora un po' di anni ; sarà che ogni tanto sbucca fuori un leggero capello bianco (si contano su di una mano, ma ci sono) ; sarà che si avvicina sempre più la pensione (...no questa si allontanta sempre più) ; sarà che si sento sempre più spesso il bisogno di dormire, perchè il fisico fatica a reggere ; sarà che tra pochi anni la mia "patatina" inizierà a scancherare; sarà per tante altre cose. Insomma, per me festeggiare il nuovo anno è diventato un po' come festeggiare i compleanni; senza senso, perchè ogni anno che passa mi fa avvicinare sempre più all'incontro con la Nera Signora. Uhhhhhh!!!!! Come sono cupa e buia stasera!!! Vabbè, lasciando perdere le mie fregnacce , i miei migliori auguri a tutti coloro che sono giunti, o che giungeranno queste pagine. Alcuni son stati proprio dei lampi, il tempo di un saluto e poi via, scomparsi nel nulla. Altri per un po' hanno contribuito a lasciare un segno più marcato, e poi via anche loro, pur non essendo mai partiti. Altri (pochi) che da tempo seguono le mie pazzie. Altri ancora (tanti), che seguono silenziosamente, mai un ciao, mai nulla di nulla, ma seguono; forse questi sono i più affezionati; e poi chi non mostrandosi in pubblico lascia messaggi privati. A voi tutti un felicissimo 2008. Che sia di tutti i colori più luminosi di questa terra.
December 01 BLAK ORCHID
Vent'anni or sono, decisi che lui fosse il mio amore per sempre. Il mio profumo. Non lo lasciai mai, forse per marcare ancor di più la mia personalità. Calix [Prescriptives] fresco, tropicale, frizzante, esilerante, ingenuo, innocente e sbarazzino. Non potevo farne a meno, talvolta ne sentivo così tanto il desiderio da trovarmi ad annusare qualcosa che portasse la sua fragranza. Finchè l'anno scorso (più o meno sotto le feste Natalizie), in una passeggiata in quel di Milano, mi presentaro (l'altro) Lui: Black Orchid [Tom Ford] Come una calamita mi attirò, racchiuso nel suo elegantissimo flacone nero con una placca color oro. La sua fragranza composta da Orchidea nera, Tartufo nero, cioccolato fondente, , ribes nero (chi mi conosce sà la mia ossessione per questo colore), incenso, bergamotto, ylang-ylang, sandalo, patchouli, vetiver e vaniglia mi stregò . Non potevo fare altrimenti, tanto era passionale, sensuale , ammaliante, misterioso, caldo, intenso e profondo, quasi narcotico. Il suo profumo sembrava mandare messaggi erotici espliciti: "amami ora". Ahhh!! Come non poter resistergli. Mi son trovata così, come un'amante divisa tra due profumi, l'uno opposto dell'altro (altra ossessione per me gli opposti). Decisi così che al mio primo amore Calix, avrei dedicato la parte dei mesi più caldi, mentre in quelli più freschi e freddi mi sarei avvolta di Orchidea Nera. Ora il punto dolente è questo, dopo varie telefonate e breve ricerca in internet ho scoperto che al momento, reperire Black Orchid bisogna per forza di cose tornare in quel di Milano (il posto a me più vicino). Grrrrrr..... Oggi, senza ne avessi avviso, mi son trovata un nuovo flacone di Black Orchid, portato personalmente da un collega di Antonio il quale (fortunatamente) ha la figlia che lavora nella Città da Bere. Come mi sento ancor più STREGA quando indosso Blak Orchid!!! Amore aspettami, la primavera è vicina. Torno tra un po' da te.
November 22 E se domani vi regalassi i miei sogni
E se domani facessi festa. E se domani mi vestissi di rosso E se domani abbracciassi il mio peggior nemico/a E se domani facessi l'amore come non ho fatto mai E se domani chiudessi una porta E se domani aprissi una porta E se domani bruciassi tutte le tue foto E se domani fotografassi chiunque incrociasse il mio sguardo E se domani mi piturassi i capelli E se domani all'alba indossassi scarpe da sera E se domani spegnessi le luci E se domani iniziassi a volare E se domani ti dessi un bacio E se domani facessi le linguacce E se domani prendessi un treno E se domani restassi a letto E se domani smetessi di fare domande E se domani incontrassi un angelo E se domani perdessi ciò che ho di più caro ....e se domani facessi festa E se domani ...non esistessi.
November 08 Video Shock
Mi è già stato detto che uso immagini a volte "forti" (vedi ad esempio il post sull'uranio impoverito o altri ancora), oggi invece voglio pubblicare un video decisamente scioccante. Vi lascio il link, per conoscere eventualmente meglio la storia: http://www.troviamoibambini.it/index.php/lapidata-perche-colpevole-di-amare/ Nel video in questione, ripreso molto probabilmente da un telefonino si vedono (poco e male ma ugualmente capibili), le immagini di una ragazza presa prima a calci e pugni e poi lapidata su una pubblica via, in mezzo a tanta gente. Ometto di citare le motivazioni a tale gesto e le varie etnie (trovate tutto sul sito), poichè non è mai stata mia abitudine e non intendo farlo ora, fare di tutta l'erba un fascio. Posso solo dire che l'unica "attenzione" (se così si vuol chiamarla), che hanno avuto le persone presenti nei confronti di questa ragazza, è stato il gesto di coprirle le gambe con una giacca
October 23 Ricordo di un'estate
"e ti domanderai (tratto da Una Storia d'amore - jovanotti)
Ricordi? Una sera d'estate. Di fine estate. Il mio profumo fresco ? Il tuo. Ricordi? La nostra cena. La prima cena di... altre cene.... E domani? Sento ancora quell'aria fresca, quella stana passeggiata in riva al mare... Il vento che si alza, tremo, non so se dal freddo o dall'emozione. Mi stringi per proteggermi o per scaldarmi dall'aria che s'è fatta fredda. Solo una notte. Quella notte. Sotto un temporale. Già un temporale, arrivato all'improvviso... da tempo desiderato... Ricordi? Apro gli occhi ed è già mattina. Il sole splende in una mattina di fine estate....
|
|||||||
|
|
|||||||
|
|